Flesso
Milano, studio
Come spesso accade il complesso di inferiorità dell’architettura verso le altre discipline e verso la realtà in genere, produce dei mostri ideologici e culturali, per nutrirli l’architettura sposa dei termini che non gli sono propri.
Da che le cose si sono fatte troppo veloci, architetti e critica incespicano nell’affannoso tentativo di rincorrere un contemporaneo che è già altrove.
Già all’inizio del secolo scorso l’architettura fu FLESSIBILE, non poteva certo rimanere insensibile all’estetica della “macchina”, del moderno e di tutti quei pezzi in elegante e sincronico movimento.
Il tutto si tradusse in complicati arredi che si trasformavano in 100 cose diverse e in altrettante funzioni sempre abbastanza simili, appagando quella fastidiosa e puerile necessità del colpo di genio che pervade generazioni di architetti.
La FLESSIBILITÀ torna ora prepotente alla ribalta dal momento che per tale si definisce il concetto in base al quale un lavoratore non rimane costantemente al proprio posto di lavoro a tempo indeterminato, ma muta più volte, nell’arco della propria vita, l’attività occupazionale e/o il datore di lavoro.
Ne consegue che un architettura FLESSIBILE terrà conto delle mutazioni sociali che queste dinamiche dovrebbero creare, in una virtuosa dialettica tra le richieste dei soggetti (per quanto complessi) e l’offerta del nuovo patrimonio edilizio, grazie alla quale l’abitazione si trasforma “muta” a seconda delle nuove esigenze dei soggetti stessi..
La cosa se si vuole è ancora più ambiziosa, non più complicati arredi che si adattano alle nostre vite, ma ambienti che si trasformano si adattano al variare della quantità/qualità di corpi che li abitano…
È un vero peccato per cui che tale ambizione naufraghi di fronte al fatto che la di oggi FLESSIBILITÀ non descriva il lavoratore che nell’arco della propria vita “muta” attività e/o il datore di lavoro, ma parli di quei corpi, appunto, che dall’occupazione vengono espulsi definitivamente.
L’unica architettura FLESSIBILE oggi umanamente sostenibile sarebbe quella in grado di seguire le orbite di questi corpi.
video by: hcad
