Under My Skin

UnderMySkin

Milano, per strada

Non centra molto l’immagine con la canzone di Cole Porter .. anche perché non è proprio il caso di un …:”So deep in my heart that you’re really a part of me” come recita ad un certo punto il testo.

Solo che il prosperare di queste architetture “ricoperte” mi genera una certa inquietudine, sicuramente mi lascia un che di non risolto che non so spiegare, come se dovesi capire o decidere cosa c’è di fuori posto. Soprattutto se sono io fuori posto a provare tutto questo disagio.

Dovrei essere più laico, gli architetti dovrebbero essere più laici, del resto fanno un lavoro come gli altri mica svolgono una missione, ma c’è qualche cosa forse nella mia formazione o nell’educazione che mi è stata data … forse sono l’ultimo dei Neo-Platonici… c’è qualcosa che mi fa preferire il mattoncino in klinker della facciata originale a quella ventilata in cotto alla Renzo Piano.

photo by: hcad

 

Category(s): architecture, life

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